Inflazione all'1,5% nel 2010 e all'1,9% nel 2011

Con la manovra approvata oggi dal Senato e inviata alla Camera l'Italia ha confermato i suoi obiettivi per i conti pubblici. E' quanto scrive la Banca d'Italia nel Bollettino economico. "In presenza di forti turbolenze sul mercato dei titoli di Stato di alcuni paesi dell'area - spiega via Nazionale - il Governo ha anticipato le misure di correzione dei conti pubblici italiani per assicurare il rispetto degli obiettivi fissati.
Esse mirano a ridurre l'indebitamento netto di circa 12 miliardi nel 2011 e di 25 l'anno nel 2012-13 rispetto ai valori tendenziali". L'aggiustamento, spiega Palazzo Koch, "e' per due terzi basato su
riduzioni delle spese (soprattutto di quelle correnti) e per un terzo su incrementi delle entrate, in larga parte derivanti dal contrasto all'evasione fiscale". Dal lato macroeconomico, Bankitalia spiega come l'andamento del commercio mondiale sospinge "la crescita dell'economia italiana nel biennio 2010-11 all'1 per cento in entrambi gli anni". Un dato migliore rispetto alle stime contenute nel bollettino precedente. Prosegue poi il recupero della produzione industriale: le stime indicano che "nel complesso del secondo trimestre l'indice crescerebbe di oltre il 2 per cento su quello precedente". La produzione, quindi, "puo' continuare a espandersi".
Nella seconda parte del 2010 "l'esaurirsi delle misure di stimolo fiscale e nel 2011 gli effetti restrittivi del piano di risanamento dei conti pubblici disposto dal Governo determinerebbero un rallentamento dell'attivita' produttiva rispetto al primo semestre di quest'anno". "Spinta dal deprezzamento dell'euro, l'inflazione - misurata con l'indice armonizzato dei prezzi al consumo - risalirebbe all'1,5 per cento nella media di quest'anno e si porterebbe all'1,9 nel 2011; al netto delle componenti energetiche e alimentari l'aumento dell'indice rimarrebbe attorno a circa l'1,5 per cento nella media del 2010-11". Nel primo trimestre del 2010, spiega Palazzo Koch nel bollettino, il Pil dell'Italia e' cresciuto dello 0,4 per cento sul quarto trimestre del 2009 (-0,1 nel quarto sul terzo). Al "rinnovato vigore" dell'export (5,3 per cento sul trimestre precedente) "non si e' accompagnato un miglioramento della domanda interna. A fronte di un modesto recupero degli investimenti in macchinari, attrezzature, mezzi di trasporto e beni immateriali (cresciuti dell'1,7 per cento), gli investimenti in costruzioni e i consumi delle famiglie hanno ristagnato.
15/7/2010