Bossi:" La decisione di delocalizzare la Fiat e' stata studiata bene da Marchionne e il governo serbo gli da' i soldi'

"Si avvicina il confronto di mercoledi' tra Fiat, sindacati e istituzioni sull'assetto delle fabbriche di auto del Lingotto in Italia, e il governo definisce la sua linea: la politica non puo' pretendere di dettare la linea a un gruppo privato ne' impedirgli di sviluppare la sua dimensione internazionale, tuttavia il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, chiede che tale sviluppo 'non penalizzi le fabbriche italiane'; a questo riguardo Sacconi si dice ottimista, 'si trovera' una soluzione positiva'. Parla anche Umberto Bossi, non tanto come ministro delle Riforme quanto come numero uno della Lega Nord, e stigmatizza il ruolo svolto dal governo di Belgrado nel sottrarre lavoro a Mirafiori (la produzione del monovolume 'L0' e' destinata a spostarsi da Torino alla Serbia): 'Non penso - dice Bossi - che la decisione di delocalizzare la produzione Fiat sia una cosa improvvisa, l'amministratore delegato Marchionne l'avra' studiata bene e il governo serbo gli da' i soldi'. Comunque per Bossi 'bisogna trattare con
l'azienda'". Lo scrive La Stampa, che prosegue: "Sul tappeto c'e' anche la questione della nuova societa' a cui conferire lo stabilimento campano di Pomigliano; si fa addirittura l'ipotesi che questa 'newco' nel 2012 esca da
Federmeccanica. Si tratterebbe di una mossa del tutto tecnica per avere la possibilita', a partire da quell'anno, di sottoscrivere un nuovo contratto di lavoro, svincolato da quello dei metalmeccanici. Marchionne potrebbe parlarne con la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia in un incontro fissato per mercoledi' a Roma. In vista del tavolo torinese di mercoledi', il governo cerca di immaginare un futuro per Mirafiori senza la prevista produzione del monovolume ma con altre possibili attivita' a sostituirla. Il ministro Sacconi spiega: 'Alla Fiat chiederemo, in un contesto di relazioni cooperative, di garantire la saturazione degli impianti produttivi nazionali, compreso Mirafiori'. Sempre dal fronte della politica su Mirafiori scende ancora in campo il
presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota: 'Questa fabbrica va difesa a tutti i costi, come Pomigliano'.
27/7/2010